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martedì, 30 giugno 2009

[Je suis venue te dire que je m'en vais]

Mi sono innamorata di questa canzone, tratta dalla colonna sonora di Saturno Contro. La canzone è interpretata da Carmen Consoli ma è di Serge Gainsbourg e vuol essere un omaggio alla Chanson d’automne di Paul Verlaine. Io preferisco l'interpretazione di Carmen Consoli, ma sul Web potete trovare con facilità anche l'originale.


Je suis venue te dire que je m’en vais
Et tes larmes n’y pourront rien changer
Comme dit si bien Verlaine au vent mauvais
Je suis venue te dire que je m’en vais

Je suis venue te dire que je m’en vais
Tes sanglots longs n’y pourront rien changer
Comme dit si bien Verlaine au vent mauvais
Je suis venue te dire que je m’en vais

Tu t’souviens des jours anciens et tu pleures
Tu soffoques, tu blèmis à prèsent qu’à sonnè l’heure
Des adieux à jamais (ouais)
Je suis au regret de te dire que je m’en vais
Je t’aimais, oui, mais

Je suis venue te dire que je m’en vais
Et tes larmes n’y pourront rien changer
Comme dit si bien Verlaine au vent mauvais
Je suis venue te dire que je m’en vais

Tu t’souviens des jours hereux et tu pleures
Tu sanglotes, tu gèmis à prèsent qu’a sonnè l’heure
Des adieux à jamais (ouais)
Je suis au regret de te dire que je m’en vais
Je t’aimais, oui, mais
Je suis venue te dire que je m’en vais
Je suis venue te dire que je m’en vais
Je t’aimais, oui, mais

 

Artemisia dixit alle ore 00:00 | link | commenti (8)
categorie: musica

mercoledì, 24 giugno 2009

[Ricevo e pubblico]

Lario3 mi segnala questa email. La posto sul blog, facciamola girare il più possibile!

E’ passato l’emendamento D’Alia.

  L’attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l’obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senzatetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D’ Alia (UDC), è stato introdotto l’articolo 50-bis, “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”.

Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il nr. 60. Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta” che non vuole scollarsi dal potere.

In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero. Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione dell'attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’ apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata.

Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Cina e la Birmania. Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico.

Fate girare questa notizia il più possibile. E’ ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E’ in gioco davvero la democrazia!!!

 

Artemisia dixit alle ore 00:01 | link | commenti (14)
categorie: cose serie

lunedì, 22 giugno 2009

[clockwork orange]

Allora che si fa, eh?” C'ero io, cioè Alex, e i miei tre soma, cioè Pete, Georgie, e Bamba, Bamba perché era davvero bamba, e si stava al Korova Milkbar a rovellarci il cardine su come passare la serata, una sera buia fredda bastarda d'inverno, ma asciutta. Il Korova era un sosto di quelli col latte corretto e forse, O fratelli, vi siete scordati di com'erano questi sosti, con le cose che cambiano allampo oggigiorno e tutti che le scordano svelti, e i giornali che nessuno nemmeno li legge. Non avevano la licenza per i liquori, ma non c'era ancora una legge contro l'aggiunta di quelle trucche nuove che si sbattevano dentro il vecchio mommo, cosí lo potevi glutare con la sintemese o la drenacrom o il vellocet o un paio d'altre robette che ti davano un quindici minuti tranquilli tranquilli di cinebrivido stando ad ammirare Zio e Tutti gli Angeli e i Santi nella tua scarpa sinistra con le luci che ti scoppiavano dappertutto dentro il planetario.

Quello che avete appena letto è uno dei più bei brani mai concepiti. E'l'incipit di "Un'arancia a orologeria", il libro di Anthony Burgess conosciuto soprattutto per la trasposizione cinematografica di Stanley Kubick. Ma "Un'arancia a orologeria" è prima di tutto un capolavoro della letteratura.
Nel libro, è Alex a raccontare la storia, con il suo gergo da "malcico." A quindici anni, ha già un curriculum in grado di far rabbrividire qualsiasi criminale incallito. Dedito all'amata ultraviolenza e alla musica di Ludovico Van, passa le sue giornate commettendo ogni genere di nefandezza e bevendo latte Superpiù con i suoi tre "soma". Finché l'equilibrio del gruppo non si spezza e i suoi compagni si ribellano alla sua autorità, facendolo arrestare. Alex viene così sottoposto ad un programma ministeriale di lavaggio del cervello, tanto violento quanto gli atti che intende “riabilitare”. Un libro che fa riflettere sulla violenza e sulle possibili risposte alla violenza che una società può mettere in campo per affrontarla.
Attualmente "Un'arancia a orologeria" è stato umiliato e svilito, diventando il marchio di una linea di vestiti per teenagers con Alex e drughi ridotti a manga edulcorati.
Se avete voglia di vedere qualcosa di veramente tremendo, cliccate qui.

Infine, una scena bellissima dal film:

 

Artemisia dixit alle ore 00:00 | link | commenti (4)
categorie: libri

sabato, 20 giugno 2009

[Sardina ina ina]

Sardina-ina-ina coccodrillullà
e gri-gri-gri e gra-gra-gra
Sardina-ina-ina coccodrillullà
chi sa chi resterà? Ah - ha!

 

Artemisia dixit alle ore 00:00 | link | commenti (6)
categorie: tra parentesi

venerdì, 19 giugno 2009

[Referendum? No grazie!]

Domenica e lunedì si vota per un referendum inutile. O meglio, a voltarlo saranno altri, non io. Non mi sono neanche informata più di tanto, quel che è certo è che non  voterò un referendum che di fatto favorirebbe il bipartitismo; insomma niente più coalizioni, con la conseguente perdita di peso dei partiti minori.  Ci pensate se esistessero solo il partito di Berlusconi (Pdl) e quello degli amici di Berlusconi (Pd) all'opposizione?
Direi proprio che non è il caso di perdere tempo dietro simili inezie.
Se volete un consiglio, domenica andate al mare o giocate a Restaurant city, ma state lontani dalle urne, per evitare di far sì che si raggiunga il quorum necessario a rendere valido il referendum. Se volete saperne di più vi rimando a questo articolo sul blog dell'Italia dei Valori.

 

Artemisia dixit alle ore 00:01 | link | commenti (8)
categorie: politica da bar

giovedì, 18 giugno 2009

[Cattolici e diffamazione]

CONDANNATI PER DIFFAMAZIONE “MILITIA CHRISTI” E “IL GIORNALE”
da www.uaar.it

Ammonta a 60.000 euro la somma che il movimento politico cattolico “Militia Christi” dovrà corrispondere, in ragione di 20.000 euro ciascuno, all’Associazione Luca Coscioni, all’Associazione la Rosa nel Pugno ed a Mario Riccio, il medico anestesista che seguì le ultime ore di Piergiorgio Welby. Lo ha stabilito una sentenza del Tribunale di Roma, che ha altresì imposto a “Militia Christi” la rimozione dal sito internet del comunicato stampa dal titolo Profanatori ed assassini. Sulla stessa vicenda, una sentenza di condanna per diffamazione è stata emanata anche dal Tribunale di Desio, sezione distaccata del Tribunale di Monza. Un articolo pubblicato in prima pagina su Il Giornale, il 23 dicembre 2006, dal titolo “Nessun rispetto nemmeno per la sua volontà”, accusava Mario Riccio di essersene “fregato della volontà di Welby”. Il tribunale ha condannato a 1.200 euro di multa l’autore dell’articolo, Stefano Lorenzetto, e a 800 euro di multa Maurizio Belpietro, all’epoca direttore del quotidiano. Il tribunale ha inoltre riconosciuto a Riccio, tra risarcimento e riparazione pecuniaria, la somma di 53.000 euro. I Radicali Italiani, nel dare notizia delle sentenze, sottolineano come i parlamentari cattolici Luca Volonté (UDC) e Paola Binetti (PD), pure convenuti in giudizio per diffamazione (il primo per altra vicenda), abbiano preferito far ricorso all’immunità parlamentare.

 

Artemisia dixit alle ore 00:01 | link | commenti (8)
categorie:

lunedì, 15 giugno 2009

[Goodbye]

Ci ha lasciati il compagno Ivan Della Mea. Avevo già postato questa canzone, ma ho pensato di riproporla per rendergli omaggio.

 

Artemisia dixit alle ore 00:00 | link | commenti (11)
categorie:

giovedì, 11 giugno 2009

[Fa ridere]

Da Repubblica.it: 21:48 Gheddafi: "Fa ridere che tutti i migranti chiedano diritto d'asilo" La maggior parte dei migranti che dall'Africa si dirigono in europa "è gente che vive nella foresta, nel deserto. Non hanno problemi politici: è gente che viene qua, non ha neanche un'identità. Escono dalla foresta e dicono 'nel nord ci sono soldi e ricchezza'...". Con queste parole Gheddafi ha spiegato che, a suo parere, bisogna prendere con le pinze la questione del diritto d'asilo. "Il fatto che ci siano milioni di uomini che chiedono il diritto d'asilo fa ridere", ha aggiunto.

A me invece fa ridere chi vota un governo che oltre a riempire questo personaggio di milioni con la scusa di risarcire i danni causati da Mussolini,  ora lo ospita pure in Italia come se niente fosse. Gheddaffi, tornatene a casa tua, finchè ne hai una! Dovremmo riprenderci la Libia, con tutto quello che abbiamo pagato.

 

Artemisia dixit alle ore 00:05 | link | commenti (10)
categorie: nani e ballerine

martedì, 09 giugno 2009

[Poveretti]

Siccome in Italia non c'è il partito dei pirati e nemmeno la sinistra, ho votato Italia dei Valori e sono soddisfatta dell'8% che ho contribuito a raggiungere. Intanto il Pd cade sempre più in basso (ma può consolarsi con un parlamento europeo ombra) e il Pdl ha raggiunto un favoloso risultato: infatti i suoi elettori manderanno
C'è altro da dire?
Mi chiedo solo se le persone che sostengono il Pdl, che in genere giustificano il loro voto con l'accanimento anti-immigrazione e anti-delinquenza, sanno di avere votato a favore della persona che ha liberato migliaia di criminali grazie all'indulto. 
Complimenti berlusconiani, avete fatto proprio una bella mossa! Clap clap clap.

 

Artemisia dixit alle ore 00:00 | link | commenti (12)
categorie: politica da bar

lunedì, 08 giugno 2009

[Servi di Roma fuori]

Grazie a Radio Padania, ho scoperto una canzone degna di essere menzionata su questo blog... Era dai tempi dell'inno dell'Udeur che non si sentiva nulla di simile. Davanti a questa canzone ogni parola è superflua... Buon ascolto!
 


Cantiamo tutti insieme:

Padania guarda avanti del cantautore Sergio Borsato:

Sali padania, fai sentire quanto è forte la tua voce
guida il popolo nella tempesta come una madre il figlio
Caccia oltre il fiume il potere falso che ci spreme
sfonda il muro di onnipotenza che ci ha reso schiavi
Tutto per la libertà.
Servi di Roma fuori
senza dubbi né ripensamenti
Padania bella e libera,
guarda avanti!
Servi di Roma fuori
senza dubbi né ripensamenti
Padania bella e libera,
guarda avanti

Guarda oltre i monti non permettere al tiranno d’accecarti
fai vedere le tue braccia possenti a chi ti vuol fermare
Sali Padania, fai vedere quanto è bella la tua terra
e il Nabucco salirà come al cielo e ti cullerà
Figlia della libertà!
Servi di Roma fuori,
senza dubbi né ripensamenti
Padania bella e libera, guarda avanti
Servi di Roma fuori, senza dubbi né ripensamenti
Padania bella e libera, guarda avanti


E per chi avesse abbastanza coraggio, ecco la suoneria per il cellulare... Basta cliccare su questo sito.

 

Artemisia dixit alle ore 00:00 | link | commenti (6)
categorie: politica da bar